Il codice fiscale è gratuito e il certificato cartaceo te lo danno in giornata. Quello che porta via tempo è la fila.
Prendere il numero
Il primo giorno sono andato alle due del pomeriggio e mi hanno detto che i numeri erano finiti. Il giorno dopo sono arrivato alle 8:20: davanti alla porta c'erano già una ventina di persone, hanno aperto alle 8:30, ho preso l'A-14 e mi hanno chiamato alle 9:05.
La conclusione è semplice: vacci la mattina, venti minuti prima dell'apertura. Sul pomeriggio non contarci.
Il modulo
L'AA4/8 lo trovi in ufficio, oppure lo scarichi, lo compili e lo porti già pronto. Due campi a cui fare attenzione:
- Luogo di nascita: città e Stato, nella grafia italiana. Allo sportello me l'hanno corretto in
PECHINO - CINA. - Indirizzo: va bene anche un domicilio provvisorio — un albergo, casa di un amico. Poi lo aggiorni quando trasloghi, e il codice fiscale non cambia.
Controlla allo sportello come ti hanno scritto il nome
Il mio nome è di tre caratteri e sul passaporto è WANG XIAOMING. La prima stampa aveva perso una lettera e me ne sono accorto mentre ero ancora lì.
Questo controllo non è facoltativo: il codice fiscale si calcola da nome, data e luogo di nascita, quindi una lettera sbagliata rende sbagliata tutta la stringa. Più avanti la banca e il sistema universitario non ti riconoscono, e per correggerlo tocca tornare.
Quello che porti a casa è un foglio A4 con i tuoi 16 caratteri. La tessera sanitaria in plastica arriva solo dopo l'iscrizione al servizio sanitario: non aspettarla.